Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, al Musmi per la celebrazione dei novant’anni della Federazione provinciale di Catanzaro dell’Istituto del Nastro azzurro fra Combattenti decorati al Valor militare

12 Maggio 2018

 
 
 
 
 
CATANZARO – 12 MAGGIO 2018. La celebrazione dei novant’anni della 
Federazione provinciale di Catanzaro dell’Istituto del Nastro azzurro 
fra Combattenti decorati al Valor militare, questa mattina nella Sala 
Conferenze “Giuditta Levato” del Museo Storico Militare nel Parco della 
Biodiversità, si è configurata come “occasione importante per dare 
ancora una volta rilievo nazionale al Musmi, diventato un centro 
propulsore di ricerca, innovazione e cultura. La struttura 
dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro, anche grazie alla 
preziosa collaborazione delle associazioni ed in particolare di 
‘Calabria in Armi’ e la stessa Federazione dell’Istituto del Nastro 
azzurro, ci ha consentito in questi anni di difficoltà economica di 
salvaguardare il Museo e le sue funzioni didattiche e culturali, 
favorendo un potenziamento dell’offerta culturale e formativa  che fa 
del Musmi uno dei musei storici militari più importanti  d’Italia”. E’ 
quanto ha affermato il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo 
Bruno, che ha partecipato all’iniziativa organizzata per celebrare i 
novant’anni della costituzione della Federazione Provinciale di 
Catanzaro, alla presenza del presidente nazionale dell’Istituto del 
Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare, Generale 
Carlo Maria Magnani. Tra i presenti il generale di brigata Vincenzo 
Paticchio  comandante della Legione Carabinieri Calabria, il comandante 
provinciale dei Carabinieri di Catanzaro colonnello Marco Pecci, il 
direttore del Musmi e del Parco della Biodiversità, Rosetta Alberto. Il 
presidente Bruno ha rimarcato l’importanza della collaborazione con le 
associazioni come “Calabria in Armi” che hanno lo scopo di studiare, 
valorizzare e diffondere i fatti storici, “dando un contributo 
fondamentale non solo a coltivare quanto a preservare la memoria di 
pagine della vita del Paese che troppo spesso non vengono approfondite 
nemmeno a scuola. Ricordare le brutture della guerra significa 
mobilitarsi per diffondere la cultura della pace – ha detto ancora il 
presidente della Provincia -. Il Museo Storico di Catanzaro si è 
ritagliato un ruolo importante nell’attività di ricerca e conservazione 
dei documenti storici, creando un rapporto sinergico con uno dei Musei 
del settore più importanti d’Italia, quello di Trento. Andiamo 
orgogliosi di quello che stiamo facendo assieme a chi da anni si adopera 
con passione per portare avanti queste attività didattiche e culturali”.
Per il presidente della Federazione di Catanzaro, competente per le 
province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, dottor Enzo Santoro, che 
ha moderato i lavori, l’obiettivo della celebrazione è stato 
principalmente quello di far conoscere, soprattutto alle giovani 
generazioni, il contributo di sangue ed eroismo dei tanti calabresi, ed 
in maniera particolare le 30 Medaglie d’Oro al Valor Militare di vari 
periodi storici e di tutte le guerre combattute nel secolo scorso e più 
precisamente: 4 alle bandiere di valorosi Reggimenti legati al 
territorio e 26 individuali quasi tutte alla memoria (4 della Prima 
Guerra Mondiale, 16 della Seconda Guerra Mondiale; 5 della Guerra 
d’Etiopia ed 1 della Guerra di Spagna) e gli oltre 2500 decorati con 
altre onorificenze al Valor Militare facenti parte della Federazione 
stessa.
Nell’occasione è stato ricordato il Col. Paolo Ruggero Lauria, uno dei 
fondatori dell’Istituto a livello nazionale nel 1923, che ha retto la 
Federazione di Catanzaro per un cinquantennio, ragion per cui, per 
onorare la sua figura, si è deciso che la Federazione affianchi il suo 
nome a quello storico di “Azzurri dei Due Mari”.
La manifestazione, che ha avuto patrocinio della Provincia, del Comune 
di Catanzaro e del Comando Militare Esercito “Calabria”, organizzata in 
collaborazione con l’associazione Calabria in Armi, è iniziata con un 
ricordo di Lauria, a cura del pronipote dottor Michele Giglio, cui è 
seguito l’intervento del Generale Pasquale Martinello sul 48° reggimento 
di fanteria Ferrara, decorato di due Medaglie d’Oro al Valor Militare e 
fortemente legato al territorio calabrese. I lavori sono stati conclusi 
dal Gen. Magnani la cui presenza, affiancato dal Segretario Generale 
Luogotenente Caccia. Inaugurata, infine, al primo piano del museo una 
mostra di documenti e cimeli che sarà visitabile fino al prossimo 20 
maggio.