Il Consiglio provinciale di Catanzaro, guidato dal presidente Enzo Bruno, ha approvato, questa mattina, il bilancio di previsione 2018: documento complesso che dà stabilità

29 Giugno 2018

CATANZARO – 29 GIUGNO 2018. Il Consiglio provinciale di Catanzaro, 
guidato dal presidente Enzo Bruno, ha approvato, questa mattina, il 
bilancio di previsione 2018. Un documento economico-finanziario definito 
‘tecnico’, “molto complesso da redigere, prodotto con grande fatica e 
impegno. Abbiamo evitato alcune alienazioni importanti, siamo riusciti 
ad ottenere la rinegoziazione dei mutui, assicurandoci una stabilità che 
consentirà ai dipendenti la giusta tranquillità e la possibilità di 
gestire i servizi”. “Avremmo dovuto avere più risorse, pari a 9 milioni, 
ma con il riparto nazionale deciso nei mesi scorsi abbiamo avuto  la 
disponibilità di solo un milione e mezzo. Aspettiamo la decisione del 
Tar Lazio, al quale si sono rivolte le Province impugnando il riparto, 
ma oggi è da rimarcare il fatto che - ha detto ancora il presidente 
Bruno – abbiamo comunque chiuso il documento, e speriamo che per il  
2019 la Legge di Stabilità possa dare più risorse agli enti intermedi e 
quindi anche alla nostra Provincia”. Nella relazione allegata al 
Bilancio, è stato rilevato infatti che per la Provincia di Catanzaro, 
nell’ultimo trasferimento dal livello centrale, ha visto una riduzione 
di circa sei milioni rispetto all’anno precedente. Riferendo dell’esito 
dell’Assemblea nazionale dell’Upi tenuta a Bergamo, il presidente Bruno 
ha rimarcato come  “l’applicazione della legge Delrio ha dimostrato 
l’importanza delle Province, tutt’altro che Ente inutile e sopprimibile. 
Lo abbiamo dimostrato con chiarezza in questi anni di difficoltà e 
sacrifici in cui ci siamo spesi guardando a tutto il territorio, per 
dare risposte nonostante le poche risorse a disposizione – ha detto 
ancora il presidente Bruno –. Abbiamo dimostrato di essere anello 
fondamentale della catena della sussidiarietà. Bisogna restituire 
autorevolezza alle Province e tornare ad assicurare autonomia 
finanziaria e risorse per assicurare i servizi ai cittadini. Questa è la 
strada presa con il disegno di legge presentato al Senato che guarda 
anche al ritorno al suffragio universale restituendo la parola ai 
cittadini e al territorio”.
Di bilancio “altamente tecnico” ha parlato il dirigente Pino Canino. 
“Garantiamo gli stipendi, il pagamento dei mutui contratti, ma la 
manutenzione è ridotta al minimo rispetto agli anni precedenti. L’anno 
scorso avevamo cinque milioni di euro per le strade, quest’anno sono 
decisamente ridotti – spiega ancora -. Perché nonostante siano stati 
trasferiti dal Governo alle Province 284 milioni in più, al nostro Ente 
sono toccati 6 milioni di trasferimento in meno. Cerchiamo di 
difenderci”. Un bilancio definito “senza alcuna politica espansiva”, 
spiega ancora Canino scendendo nel dettaglio tecnico. Dopo aver 
ascoltato con attenzione la relazione del dirigente del settore 
Ragioneria, tutti i consiglieri di maggioranza hanno evidenziato come si 
tratti di “un Bilancio tecnico ma è fondamentale per garantire la 
continuità amministrativa dell’ente”, invece la minoranza – che non ha 
votato il documento – lo ha definito “esiguo nei contenuti”.
“E’ giusto approvare il bilancio per dare continuità all’azione 
amministrativa dell’Ente, nella speranza che i nuovi legislatori possano 
restituire centralità alle Province – ha detto Davide Zicchinella -. 
Abbiamo il dovere di fare un grande sforzo per rappresentare le istanze 
territoriali di tutti ed esserne orgogliosi”. “Sul bilancio non possiamo 
fare diversamente, speriamo solo  che Governo e Parlamento si ravvedano 
ridando funzionalità alle Province”, ha affermato Giacomo Muraca 
chiedendo lumi sulla possibilità di modificare il tracciato della Strada 
del Medio Savuto tornano all’indicazione del 2001, e sullo stato 
dell’arte, chiedendo una seduta di consiglio ad hoc. Il presidente 
Bruno, ha ricordato l’impegno dell’Ente per la realizzazione della 
strada e che in passato ha convocato i sindaci della zona alla presenza 
dell’assessore regionale Musmanno. “Questa arteria strategica attesa da 
decenni continua a prendere forma, dopo che – ha specificato il 
presidente Bruno – abbiamo avuto il coraggio di rescindere il contratto 
d’appalto con l’impresa che aveva bloccato i lavori. Dopo il 
completamento dei primi chilometri della strada tra Decollatura e 
Soveria Mannelli, nei prossimi giorni sarà ultimata la gara per un 
tratto di altri 4 chilometri e un investimento di 9 milioni di euro: 
questo significa che potremo aprire i cantieri in autunno, e garantire 
lo sbocco della strada sulla A2, grazie anche ad un ulteriore 
finanziamento garantito dalla Regione Calabria”.  Contrario al bilancio 
di previsione anche Montuoro, favorevoli invece Battaglia, Costanzo, 
Guerriero, Sacco, Lostumbo, Zicchinella, Riccardo Bruno e Marco Polimeni 
(oltre che il presidente Bruno).
Il Consiglio provinciale ha, quindi, approvato all’unanimità la delibera 
relativa alla rinegoziazione dei prestiti con la cassa depositi e 
prestiti, undici prese d’atto di sentenze passate in giudicato e gli 
adempimenti consequenziali e la nuova Carta dei diritti delle bambine, 
come proposto dall’associazione Fidapa. Ritirata sul proposta del vice 
presidente Marziale Battaglia per un ulteriore approfondimento la 
pratica relativa all’acquisto di un immobile ad uso scolastico nel 
Comune di Chiaravalle. La decisione arriva dopo l’intervento del 
consigliere Antonio Montuoro che ha chiesto delucidazioni in merito alla 
delibera, e su cui sono intervenuti il dirigente del settore Edilizia 
scolastica, architetto Pantaleone Narciso, il dirigente del settore 
Ragioneria, dottor Pino Canino, e il consigliere Roberto Guerriero.
 
 
APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE / IL DIBATTITO
Il dibattito politico si è sviluppato in avvio di seduta più che sulla 
delibera relativa al bilancio di previsione, sull’emendamento al Piano 
annuale delle opere pubbliche presentato dai consiglieri di opposizione 
Antonio Montuoro, Andrea Amedola e Giacomo Muraca. Secondo i consiglieri 
“nella programmazione non è stato inserito alcun intervento nella città 
di Catanzaro nel cui territorio ricadono diverse arterie provinciali”, 
mentre “i fondi messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture 
rappresenterebbero una opportunità per realizzare due rotatorie sulla Sp 
166, precisamente prima dell’innesto con via Curtatone e la seconda 
all’innesto con via Alto Adige, per un importo di circa 200 mila euro. 
Un emendamento, quello presentato dall’opposizione – bocciato con 8 voti 
contrari, 3 favorevoli e un astenuto – che secondo la maggior parte dei 
consiglieri avrebbe potuto inficiare il percorso già attivato dall’invio 
delle schede di programmazione al Ministero  Infrastrutture, 
regolarmente inviate entro il 1 giugno. Schede tutte approvate, ha 
rimarcato il presidente Enzo Bruno, “cosa che molti Enti non hanno 
ottenuto. Tutte le schede inviate individuano interventi rispettosi dei 
parametri richiesti, vale a dire la sicurezza stradale, la tutela delle 
utenze deboli, la salvaguardia della pubblica incolumità, la riduzione 
del rischio idrogeologico. Abbiamo seguito le procedure indicate 
dall’Upi – ha detto ancora - la pratica è stata impostata correttamente 
anche perché non avevamo ancora approvato il bilancio di previsione. 
Abbiamo tenuto conto delle criticità indicate dai sindaci in tutta la 
Provincia: tra gli interventi finanziati quelli sulle Sp 11 e 12, 
attorno Zagarise, lungo la Squillace-Maida; a Platania e San Pietro 
Apostolo dove è stato segnalati un pericoloso dissesto al bivio Zeta; e 
ancora Sp 133 e Sp134, caratterizzate da un alto tasso di pericolosità; 
lungo la Girifalco-Roccelletta; a Gimigliano, uno dei paesi più a 
rischio idrogeologico, e ancora Soveria e Crichi. Come ho già spiegato 
in maniera dettagliata proprio in quest’aula, in occasione del consiglio 
comunale sulla firma dell’accordo per il sistema metropolitano, la città 
di Catanzaro è stata destinataria di numerosi interventi, dai 12 milioni 
di euro per le scuole, ad investimenti per la rete museale e la 
manutenzione del Parco della Biodiversità, solo per citare qualche 
esempio. E sicuramente continueremo a tener conto delle esigenze del 
capoluogo”.
Il presidente della commissione Bilancio, Davide Zicchinella, ha 
rimarcato l’interesse sempre dimostrato dal Consiglio provinciale e dal 
presidente Bruno per Catanzaro, ricordando anche la realizzazione di due 
rotatorie sulla Strada Provinciale 17. “Oggi non possiamo correre il 
rischio che la procedura avviata al Ministero delle Infrastrutture venga 
ad essere inficiata – ha detto ancora Zicchinella -. Non diciamo di no 
al progetto di questa rotatoria, ma non vogliamo ostacolare il processo 
burocratico avviato”.
“Capisco i colleghi che vogliono fare opposizione, ma vorrei evidenziare 
che l’emendamento è stato presentato con un giorno di ritardo rispetto 
ai termini previsti dalla legge – ha affermato il vice presidente 
Marziale Battaglia -. Eppure lo discutiamo lo stesso. Ma non possiamo 
giocare sulla pelle dei cittadini, chiedere la rimodulazione degli 
interventi mettendo in difficoltà gli uffici quando ci sono precisi 
parametri da rispettare per ottenere i finanziamenti significherebbe 
mettere a rischio la fattibilità di lavori urgenti per la sicurezza. 
Come del resto era stato spiegato nella risposta alla interrogazione 
rivolta dai consiglieri Montuoro, Amendola e Muraca”. “Facciamo una 
opposizione seria e concreta portando avanti battaglie importanti – è 
intervenuto Giacomo Muraca – e vorremmo affrontare delle questioni 
fondamentali come il Piano triennale delle Opere pubbliche che invece 
non è stato discusso in Consiglio”. “Quello che la maggioranza ha voluto 
rappresentare oggi è una programmazione concertata, che abbraccia le 
esigenze di tutto il territorio provinciale e certo non esclude la città 
di Catanzaro a cui non è mancata l’attenzione dell’amministrazione 
guidata dal presidente Bruno – ha rimarcato Roberto Guerriero -. La 
vostra iniziativa è sicuramente lodevole e sono certo di poter affermare 
per conto di tutti che sarà attenzionata già dalla prossima 
programmazione, ma al momento dobbiamo rispettare i parametri di urgenza 
fissati dal Ministero che ci hanno già permesso di ottenere i 
finanziamenti”.
“Non posso non ammettere la bontà dell’emendamento: così come conosco 
pericolosità del tratto di strada in questione – dice Marco Polimeni – 
non posso che preoccuparmi del rischio di perdere il finanziamento 
modificando l’iter già avviato. Arrivare alla possibilità di una 
modifica del percorso che possa non andare buon fine mi spaventa. Quindi 
anticipo la mia astensione rispetto all’emendamento, e chiedo di 
valutare l’inserimento dell’opera nella programmazione successiva”.
Si è detto sicuro dell’attenzione dell’Ente alla realizzazione della 
rotatoria sulla Sp 166 nella prossima programmazione, ricordando “gli 
sforzi fatti dall’Amministrazione Bruno e da tutto il consiglio in 
condizioni disastrose per la Provincia”, il consigliere Giovanni 
Costanzo intervenuto per dichiarazione di voto come Zicchinella, Muraca, 
Riccardo Bruno e Rosario Lostumbo. “Nessuno di noi è contro la città di 
Catanzaro – ha affermato Riccardo Bruno - ma mettiamo attenzione alla 
progettazione già eseguita: le valutazioni spettano agli uffici. 
Sicuramente affronteremo la questione in seguito, il confronto è sempre 
positivo”. Di “dibattito aperto e proficuo” ha parlato anche Lostumbo: 
“Dal confronto nasceranno interventi positivi per il futuro e mi sembra 
che ci sono le intenzioni per procedere nella direzione di un futuro 
intervento sulla Sp 166”.