Provincia di Catanzaro - L’Assemblea dei sindaci della provincia di Catanzaro ha approvato ad ampissima maggioranza – circa l’80 per cento degli aventi diritto – il bilancio di previsione e il rendiconto di gestione dell’Ente intermedio, guidato dal presidente Enzo Bruno

L’Assemblea dei sindaci della provincia di Catanzaro ha approvato ad ampissima maggioranza – circa l’80 per cento degli aventi diritto – il bilancio di previsione e il rendiconto di gestione dell’Ente intermedio, guidato dal presidente Enzo Bruno

19 Luglio 2018

 
 
 
 
CATANZARO – 18 LUGLIO 2018. L’Assemblea dei sindaci della provincia di 
Catanzaro ha approvato ad ampissima maggioranza – circa l’80 per cento 
degli aventi diritto – il bilancio di previsione e il rendiconto di 
gestione dell’Ente intermedio, guidato dal presidente Enzo Bruno. Nello 
specifico si sono espressi favorevolmente 55 sindaci, sei gli astenuti. 
Nel corso di una riunione molto partecipata e caratterizzata da una 
massiccia presenza – 61 i delegati in rappresentanza di 317.286 abitanti 
secondo il voto ponderato, e quindi l’80 per cento sindaci – 
l’importante organismo, previsto dallo Statuto dell’Ente, chiamato ad 
esprimere il proprio parere obbligatorio e non vincolante sui documenti 
contabili, ha apprezzato anche la dettagliata relazione del presidente 
Bruno che ha parlato, infatti, di una “importantissima assemblea dei 
sindaci che ci dà la forza per andare avanti”.
LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE BRUNO
Il presidente Bruno, infatti – affiancato dal direttore generale 
Vincenzo Prenestini, e da tutti i dirigenti a partire dal direttore di 
Ragioneria, Pino Canino – ha colto l’occasione per fare il punto sulla 
situazione generale della nostra Provincia, senza tralasciare il quadro 
nazionale che vede la normativa in evoluzione e verso un possibile 
ritorno al passato con il definitivo superamento della legge di riforma 
Delrio, già di fatto ‘cancellata’ dal referendum e del 4 dicembre 2016 
che ha sancito la configurazione delle Province quale ente intermedio di 
rilevanza costituzionale.
Il presidente Bruno ha rimarcato l’esistenza di una pesante 
penalizzazione nei confronti di 16 Province meridionali determinata da 
una ripartizione ingenerosa dei fondi stanziati dal Governo nazionale, 
rispetto a cui gli Enti interessati hanno già presentato ricorso davanti 
al Tribunale amministrativo del Lazio. “Una riduzione di finanziamenti 
che ha visto l’Ente intermedio di Catanzaro, nel corso degli anni, 
subire una riduzione di circa 38 milioni di euro – spiega il presidente 
Bruno - e che porta come conseguenza inevitabile la redazione di un 
bilancio tecnico che ci permette di scongiurare il commissariamento e 
nello stesso tempo sperare nella pronuncia positiva del Tar con 
conseguente ridistribuzione di risorse volte a potenziare l’erogazione 
di servizi, soprattutto nei settori di nostra competenza: viabilità ed 
edilizia scolastica. Si tratta di funzioni che interessano la sicurezza 
dei cittadini, per cui noi tutti sentiamo un grande senso di 
responsabilità”.
IL PUNTO SULLO STATO DELLE PROVINCE ITALIANE
Il presidente Bruno ha informato i sindaci presenti che il direttivo 
dell’Unione delle Province d’Italia - di cui il presidente della 
Provincia di Catanzaro è componente in quanto anche presidente di Upi 
Calabria – ha incontrato il ministro dell’Interno e il ministro agli 
Affari regionali: tra le ipotesi al vaglio quella di una proroga degli 
organismi in scadenza per consentire un riallineamento tra elezione di 
Presidenti e Consiglio, e soprattutto favorire l’iter di un progetto di 
legge già presentato al Senato volto al ripristino dello status delle 
Province ante legge 56/2014, con l’elezione diretta degli organismi e il 
finanziamento delle funzioni, cancellando i tagli previsti dalla legge 
finanziaria del 2015. “C’è, quindi, una situazione in evoluzione – ha 
detto ancora il presidente Bruno –. Al momento certamente si certifica 
una cosa: il riconoscimento dell’utilità delle Province quale anello 
fondamentale nella catena della sussidiarietà e del sistema delle 
autonomie locali, oltre che di Ente intermedio vicino ai territori e ai 
Comuni, soprattutto ai più piccoli e periferici”.
IL CONTENUTO DI PREVISIONALE E RENDICONTO
Tornando al contenuto del documento contabile, il presidente Bruno ha 
parlato di “un bilancio di previsione tecnico e senza respiro, approvato 
proprio per evitare il commissariamento, nell’attesa di conoscere 
l’esito del ricorso al Tar che potrebbe favorire l’assegnazione di 9 
milioni di euro. Del rendiconto di gestione 2017, invece, possiamo 
parlare di uno strumento che ci ha consentito di investire molto nel 
sistema stradale, a partire dal milione e mezzo di euro impiegato nella 
manutenzione e del diserbo per cui abbiamo investito cento mila euro a 
comparto con un’attività straordinaria che non si registrava da tempo – 
spiega ancora Bruno -. Entrando nello specifico vi ricordo che con 
questo consuntivo abbiamo potuto mantenere una serie di impegni: nove 
milioni di euro per la Strada del Medio Savuto che da ‘strada che non 
c’è’ è diventata ‘la strada che inizia ad esserci’, in queste ore stiamo 
valutando le offerte che ci consentiranno di appaltare un altro 
importante tratto, così come la Regione ci ha assicurato un 
finanziamento di 3 milioni di euro per portare la strada fino allo 
svincolo autostradale. Abbiamo sbloccato la ‘trasversale’ Germanento 
Case Grimaldi-Catanzaro Lido, un’altra opera che rischiava di rimanere 
incompiuta. Così come andremo a realizzare un’altra infrastruttura 
attesa da un decennio: il Ponte sul Savuto, e possiamo procedere proprio 
grazie alla decisione di questo consiglio che ha autorizzato l’utilizzo 
di 450 mila euro. Siamo riusciti ad avere dieci milioni di euro per la 
Strada provinciale 25, e anche la progettazione di questa fondamentale 
arteria di collegamento tra Catanzaro e la Presila stiamo procedendo 
alla comparazione delle offerte per affidare la progettazione 
preliminare”.
GLI INTERVENTI SU VIABILITA’ ED EDILIZIA SCOLASTICA
Il presidente Bruno cita ancora il viadotto tra Guardavalle e 
Guardavalle Scalo che consentirà di collegare il borgo alla Marina, la 
Strada di collegamento tra Cropani e Sersale che potrebbe essere 
ultimata entro 8 mesi, la Strada Provinciale Girifalco-Maida, le 
rotatorie lungo le Sp 17 e 166 nel territorio di Catanzaro, i lavori 
sulla viabilità di Petrizzi, Gasperina, San Floro, Martirano, Martirano 
e Martirano Lombardo, l’apertura del raddoppio di carreggiata sul 
torrente Franco, gli interventi sulla Strada provinciale 40 nel 
territorio di Gimigliano, interessato anche dai lavori di messa in 
sicurezza della galleria paramassi, giusto per citare quale esempio: 
“Tutti interventi che danno il segno della grande attenzione prestata 
alle istanze provenienti da tutti i sindaci con i quali abbiamo attivato 
una grande collaborazione”.
L’elenco degli impegni mantenuti e della mobilitazione per la sicurezza 
della rete viaria si estendono anche alle risorse e agli interventi 
messi in atto per l’edilizia scolastica: solo per la città di Catanzaro 
si parla di un investimento di venti milioni di euro intercettati grazie 
a bandi nazionali e regionali, oltre che 7 milioni e mezzo per Lamezia, 
tre per Chiaravalle e due per Squillace. A questo si aggiunge la 
manutenzione, su delega della Regione, degli impianti sportivi e del 
Parco della Biodiversità mediterranea, fiore all’occhiello 
dell’Amministrazione provinciale e patrimonio ambientale e culturale di 
tutta la Calabria; senza tralasciare gli importanti risultati ottenuti 
in altri settori, come quello del rilancio del sistema della rete 
museale imperniata sul prestigioso museo Marca, o l’avvio dell’attività 
del Centro servizi per l’innovazione e la ricerca “Condoleo”, che dà 
seguito e contenuto all’intuizione dei presidenti Traversa e Ferro, e la 
bonifica di numerose arterie provinciali da discariche abusive. Tanti 
pezzi di un unico quadro che raccontano una Provincia di Catanzaro 
efficiente e dinamica, nonostante le tante difficoltà economiche e 
organizzative: “C’è un Consiglio provinciale, i dirigenti, soprattutto 
ci sono i dipendenti, e alla fine il sottoscritto, che ce la mettono 
tutta per risolvere problemi e dare servizi, nel costante rapporto con 
voi sindaci, di cui vi ringrazio. Nella speranza che nei prossimi anni 
si possa intervenire con maggiore incisività, come negli anni passati”.
GLI INTERVENTI DEI SINDACI
A portare il proprio contributo al dibattito, anticipando la propria 
dichiarazione di voto, il vice sindaco di Catanzaro, Ivan Cardamone; il 
sindaco di Gimigliano, Massimo Chiarella; il sindaco di Botricello, 
Michelangelo Ciurleo; il sindaco di Pianopoli, Gianluca Cuda; il sindaco 
di San Pietro a Maida, Pietro Putame; il sindaco di San Floro, Teresa 
Procopio; il sindaco di Sellia, Davide Zicchinella.
 
Nel riconoscere gli sforzi messi in campo dall’Amministrazione Bruno, e 
il dinamismo del presidente, i sindaci intervenuti hanno aperto ad una 
ulteriore collaborazione nell’intento di potenziare l’attenzione 
dell’Ente per i rispettivi territori.
In particolare, il vice sindaco di Catanzaro, ha sollecitato una più 
intensa sinergia nel difendere le prerogative del Capoluogo di Regione, 
quale capofila degli 80 comuni, a partire da una ‘operazione verità’ 
sulle reali intenzioni dell’Anas di trasferire eventualmente la sede 
regionale del Compartimento a Cosenza. Il sindaco di Gimigliano ha 
ringraziato il presidente Bruno per la costante attenzione al 
territorio, mentre Ciurleo ha chiesto collaborazione per sensibilizzare 
gli enti competenti ad interventi infrastrutturali volti a incrementale 
la sicurezza lungo la Strada Statale 106. Di dinamismo e operosità, 
nell’affinità amministrativa e politica, ha parlato invece Cuda, sindaco 
di Pianopoli e segretario provinciale del Pd. Della necessità di 
superare la legge Delrio per restituire voce ai territori, in 
particolare ai comuni più periferici, infine, ha parlato il sindaco di 
Sellia, il consigliere provinciale Davide Zicchinella.
Al termine dell’Assemblea dei sindaci, il Consiglio provinciale – 
secondo le procedure previste dalla legge – ha ratificato l’approvazione 
sia del rendiconto 2017 che del bilancio di previsione con otto voti 
favorevoli e i voti contrari dei consiglieri di minoranza, Antonio 
Montuoro e Giacomo Muraca.