Convegno Cicas sul turismo, il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno: manca una seria idea progettuale che sia una priorità dell’agenda politica

29 Settembre 2018

CATANZARO – 29 SETTEMBRE 2018. “Parlare di turismo in una regione come 
la Calabria, considerata a livello internazionale tra le più belle al 
mondo, dovrebbe essere una priorità prima di tutto per gli enti locali 
che si occupano di programmazione e gestione. Quello che continua a 
mancare per fare del turismo, in maniera concreta, un volano di sviluppo 
è una seria idea progettuale che coinvolga in maniera ampia tutti i 
possibili interlocutori coinvolti, creando le condizioni per passare 
dalle parole ai fatti: a partire della messa in sicurezza e dal 
potenziamento della rete viaria dei territori ad alta vocazione 
turistica”. E’ quanto ha affermato il presidente della Provincia di 
Catanzaro, anche nella sua veste di presidente di Upi Calabria, Enzo 
Bruno partecipando ad un convegno organizzato dalla CICAS nel quadro 
delle iniziative “Ospitare è un’arte”, il primo salone dell’Ho.Re.Ca, il 
settore commerciale che accorpa tutti gli esercizi pubblici preposti 
alla preparazione alla somministrazione di alimenti e bevande e che si 
tiene in questi giorni al Parco della Biodiversità Mediterranea. Questa 
mattina, infatti, nella sala conferenze del Museo storico Militare 
dedicata a Giuditta Levato, la Cicas – alla presenza del presidente 
nazionale Giorgio Ventura e del direttore generale Cicas Giuseppe 
Mazzullo – ha chiamato a raccolta istituzioni, associazioni e 
professionisti per discutere del progetto sperimentale itinerante 
finalizzato per Catanzaro e dintorni. Nel suo intervento introduttivo, 
il presidente Bruno ha rimarcato come “il turismo ha bisogno di una 
iniziativa che sviluppi coordinamento tra gli operatori pubblici e 
privati, ma prima di tutto deve essere considerato una priorità su cui 
puntare nell’agenda politica delle istituzioni, a partire dalla Regione. 
Fino al 2014 le Province avevano competenza nel settore del turismo e 
sono state capaci di sviluppare politiche attrattive nel proprio 
perimetro territoriale – spiega ancora Bruno -. L’involuzione normativa 
degli ultimi quattro anni che ha cancellato il protagonismo del nostro 
Ente intermedio non ha fatto altro che bloccare i processi di crescita 
in questo ambito: un progetto e un’idea di turismo senza enti che si 
occupano di questo settore nascono senza prospettiva. Come pensare ad 
uno sviluppo turistico senza una viabilità adeguata? Portando i turisti 
a stare chiusi nei resort? Queste mie riflessioni e preoccupazioni – ha 
concluso il presidente Bruno – vogliono portare un contributo ad un 
dibattito sempre attuale che parte dalla consapevolezza dell’urgenza di 
dare al settore turismo l’attenzione di cui ha veramente bisogno per 
trasformare i progetti in sviluppo economico e sociale per i territori”.