Approvata all’unanimità l’ipotesi di contratto decentrato integrativo 2018 del Personale dipendente non dirigenziale della Provincia di Catanzaro. Il presidente Enzo Bruno: siamo tra i primi in Italia, i dipendenti vanno valorizzati per il grande lavo

26 Ottobre 2018

CATANZARO – 26 OTTOBRE 2018. Un altro importante obiettivo centrato per 
l’amministrazione provinciale guidata dal presidente Bruno: è stata 
approvata all’unanimità - tra il plauso generale dei dipendenti, delle 
Rsu e dei rappresentanti aziendali e sindacali - l’ipotesi di contratto 
decentrato integrativo 2018 del Personale dipendente non dirigenziale 
della Provincia di Catanzaro. Unanime l’apprezzamento per lo sforzo 
profuso nell’approvazione del contratto decentrato prima del 31 ottobre, 
data della scadenza degli organismi amministrativi in carica. La 
Provincia di Catanzaro anche quest’anno è tra le prime in Italia ad 
arrivare alla firma dell’importante provvedimento. Le hanno ringraziato 
il presidente Bruno per il lavoro svolto in questi anni con grande 
passione, serietà e umanità, riconoscendo il coinvolgimento delle 
rappresentanze dei sindacati soprattutto in questa fase di definizione 
del contratto  e per il perseguimento degli obiettivi raggiunti.
A ringraziare e apprezzare l’operato del presidente Bruno, in occasione 
della firma del contratto decentrato mercoledì mattina il coordinatore 
Vincenzo Marino (Cgil), Federico Alessini (Cisl), Salvatore Ciambrone 
(Sul), Roberto Crispo (Cisl), Salvatore Lucchino (Cgil), Francesco Fiore 
Mancuso (Cgil), Orlando Parentela (Cisl), Salvatore Scalise (Csa), 
Francesco Totino (Sul); per la Fp Cgil, Bruno Talarico, per la Cisl Fp 
Tommaso Scozzafava e per la CSA Regioni e autonome locali Gianluca 
Persico. Per la parte pubblica hanno partecipato il direttore generale, 
Vincenzo Prenestini nella qualità di presidente della delegazione 
trattante e il dirigente del settore Ragioneria, Giuseppe Canino.
L’ipotesi di contratto prevede, tra le altre cose, di attivare per 
l’anno 2018 l’istituto contrattuale della PEO (Posizione economica 
orizzontale) a carattere selettivo proporzionata per le singole 
categorie contrattuali nel rispetto di quanto previsto dal contratti 
collettivo nazionale di lavoro.
L’ipotesi di contratto integrativo decentrato è stata siglata nella 
riunione della delegazione trattante di mercoledì mattina alla presenza 
del presidente della Provincia, Enzo Bruno.
Le linee d’indirizzo adottate nel contratto prevedono anche di 
assicurare il continuo e regolare funzionamento degli uffici e dei 
servizi con la conferma degli istituti contrattuali relativi a 
maggiorazioni orarie, rischio, maneggio valori e reperibilità; di 
approvare gli istituti contrattuali delle indennità per le specifiche 
responsabilità al personale delle categorie D, C e B; e che le risorse 
eventualmente disponibili dovranno essere destinate con esclusività al 
finanziamento della performance individuale e collettiva.
“Anche quest’anno centriamo l’importante obiettivo della firma del 
contratto decentrato di lavoro e lo facciamo prima del termine ultimo 
fissato dalla legge che è il 31 dicembre, nonostante le criticità 
economiche che hanno costretto l’Ente a numerosi sacrifici. Siamo la 
prima Provincia in Italia ad arrivare alla firma dell’ipotesi di 
contratto decentrato integrativo per il 2018 – ha affermato il 
presidente Bruno salutando le Rsu e i rappresentanti sindacali 
componenti della delegazione trattante -. In questi quattro anni siamo 
riusciti a mantenere dritta la barra, garantendo i servizi e diventando 
un punto di riferimento per i sindaci che, infatti, hanno votato i 
nostri bilanci quasi all’unanimità. L’approvazione del contratto 
decentrato entro il 31 ottobre, obiettivo che ho voluto con grande 
determinazione e per il cui perseguimento ringrazio il direttore 
generale Prenestini, è frutto del nostro lavoro e del nostro sacrificio: 
un ringraziamento particolare va a tutti i dipendenti e ai sindacati che 
in questi anni hanno condotto con noi un ottimo lavoro. Non ci sono mai 
stati contenziosi che hanno sfiorato la rottura, anzi siamo riusciti ad 
affrontare la fase critica del trasferimento del personale nei ruoli 
regionali senza traumi. Tra gli obiettivi raggiunti c’è da ricordare 
l’aumento delle ore del personale part time che attendeva questo 
risultato da molti anni e il pagamento regolare dello stipendio tutti i 
mesi, cosa che la maggior parte delle Province calabresi non ha potuto 
garantire. Chiudo il mio ciclo amministrativo con la soddisfazione per 
la firma del contratto nella consapevolezza che il presidente che mi 
succederà troverà un situazione positiva, con la possibilità di 
investire 170 mila euro per il personale: dipendenti motivati elevano la 
qualità dei servizi nell’interesse dei cittadini e dell’Ente. E’ giusto 
riconoscere l’apporto di quanti hanno permesso che il meccanismo 
amministrativo restasse efficiente e virtuoso”.