ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA RACCOLTA E RICICLAGGIO DELLE BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE

L’abbandono di rifiuti piombosi nell’ambiente ha costi elevatissimi per l’ecosistema naturale e per l’uomo.

E’ sufficiente ricordare che l’acido solforico contenuto in una batteria è in grado di contaminare circa 1.200 litri di acque sotterranee utilizzate per usi potabili.

Da qui l’importanza della raccolta e dell’avvio a trattamento delle batterie al piombo, comprese quelle provenienti dal cd. fai da te, presso impianti specializzati, che provvederanno a recuperarne le principali componenti (piombo, acido solforico, plastica), con evidenti benefici per la salute dei cittadini ma anche per la bilancia economica del nostro Paese, dal momento che il piombo riciclato copre oltre il 40% del fabbisogno complessivo, riducendo in tal modo il ricorso alle fonti naturali.

L’art. 9-quinquiese della legge n. 475/1988 prescrive l’obbligatorietà della raccolta e dello smaltimento delle batterie al piombo, affidandole ad un organismo appositamente costituito, il Cobat (Consorzio obbligatorio delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi).

L’ Amministrazione Provinciale di Catanzaro ha sottoscritto il 6 maggio 2004 con il Cobat un Accordo di programma rivolto a favorire la raccolta ed il successivo riciclaggio delle batterie al piombo esauste contenute nei rifiuti solidi urbani o recuperate in stato di abbandono sui territori comunali o, ancora, direttamente conferite dai cittadini presso i centri urbani di raccolta differenziata.

Dall’Accordo sono escluse le batterie al piombo esauste prodotte nell’ambito di attività imprenditoriali (elettrauto, officine ecc.), del cui smaltimento sono responsabili le categorie interessate.

Per il raggiungimento delle predette finalità, il Cobat propone a chi esercita la raccolta degli R.S.U. (il Comune stesso, un Consorzio Intercomunale, un Gestore dei servizi R.S.U. o un’ Azienda Municipalizzata) la sottoscrizione di una Convenzione mediante la quale esso si impegna ad attivare un servizio gratuito di ritiro e successivo avvio al riciclaggio delle batterie al piombo esauste recuperate sul territorio comunale nonché alla fornitura, sempre gratuita, dei contenitori per la raccolta.

I Comuni che si sono convenzionati con il Cobat  sono, ad oggi, circa 60.

Con l’Accordo, inoltre, l’Amministrazione ed il Cobat si impegnano a promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, tese  a  far conoscere i rischi della dispersione del piombo nell’ambiente e ad incentivare le ‘buone pratiche’ nei comportamenti dei singoli e degli enti pubblici.

Nei primi mesi del 2006 è stata organizzata una prima campagna di informazione presso i Comuni convenzionati  con la distribuzione di volantini e la diffusione di spot attraverso le emittenti radio della provincia.

E’ stato altresì promosso un incontro pubblico con il Cobat, nel corso del quale sono stati discussi i risultati conseguiti dall’Accordo e gli obiettivi da raggiungere nonché forniti dati ed informazioni utili sul tema della corretta gestione dei rifiuti piombosi.

Allo stato, sono in cantiere alcune iniziative dirette all’estensione dell’Accordo a tutti i Comuni della Provincia ed allo sviluppo di ulteriori azioni di informazione e sensibilizzazione verso i cittadini.